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Commissioni e costi di vendita sui marketplace: calcolo netto
Per calcolare il risultato di una vendita, parti dall’importo dell’ordine: non coincide necessariamente con l’incasso netto.
Perché il prezzo di vendita non è il tuo incasso
Per calcolare il risultato di una vendita, parti dall’importo dell’ordine: non coincide necessariamente con l’incasso netto. Il marketplace può trattenere commissioni e liquidare il saldo in un secondo momento; possono inoltre intervenire rimborsi, storni e costi di pagamento.
Ricostruisci il netto per ordine e sottrai poi costo della merce, spedizione e imballaggio. Calcolare il margine sul lordo lo sovrastima: un prezzo apparentemente adeguato può lasciare una vendita in perdita dopo le trattenute.
Il netto dell’ordine è ciò che resta dopo commissioni e altri addebiti; il margine considera anche i costi sostenuti per vendere e consegnare il prodotto.
Le voci di costo da mappare prima di calcolare
Per ogni ordine mappa la commissione del marketplace, la tariffa del gateway e gli eventuali costi del metodo di pagamento. Aggiungi resi e storni, servizi opzionali di visibilità, feed e integrazioni, oltre a canoni ricorrenti e costi di attivazione.
Le commissioni di vendita possono avere componenti diverse: percentuali sul prezzo, importi per articolo o costi legati a un piano. Per Amazon, un dato del 2023 indicava commissioni di vendita medie del 15,45% sul prezzo finale, IVA e spedizione incluse.
Un prospetto del 25 aprile 2018 riportava per Amazon commissioni di segnalazione dal 6% al 45%, pari al 15% per molte categorie. Indicava inoltre 9,99 USD per articolo venduto oppure zero per articolo con un piano da 39,99 USD al mese; per musica, video, software e console di giochi citava una commissione fissa di chiusura di 1,80 USD.
Le tariffe dei gateway possono combinare una percentuale sul transato e una quota fissa per transazione. Possono aggiungersi canoni mensili, costi di storno o rimborso, commissioni di conformità e costi di risoluzione.
Nel prospetto tariffario del 2021, PayPal partiva da 3,4% + 0,35 € per transazione, con soluzioni legate al volume. Stripe applicava 1,4% + 0,25 € sulle carte di credito europee e 2,9% + 0,25 € sulle carte non europee.
Nello stesso prospetto, Nexi XPay Easy prevedeva 19 € al mese e 3,3% + 0,35 € per transazione; Pro, 29 € al mese e 2,90% + 0,25 €. Axerve indicava una soluzione base al 3% + 0,35 € per transazione.
HiPay Professional riportava commissioni dal 2,50% al 3,20% per volumi mensili fino a 2.500 €, senza costi fissi sulle transazioni, ma con una tassa di prelievo di 0,50 € + IVA. Metodo di pagamento, carta e Paese possono modificare il costo; per il calcolo usa la tariffa applicata alla transazione.
Quali dati servono: vendite, fatture, pagamenti e integrazioni
Raccogli gli ordini con il dettaglio delle commissioni, le fatture, i movimenti di incasso e gli addebiti. Conserva anche le condizioni tariffarie applicate da ogni canale e gateway, così da associare a ciascuna transazione le percentuali e gli importi fissi pertinenti.
Un gestionale con funzioni di vendita, fatturazione e contabilità può riunire ordini, fatture e pagamenti. I connettori marketplace e i gateway aggiungono i dati provenienti dai canali esterni.
Se i dati restano separati, confronta gli estratti dei canali con fatture e movimenti bancari o del gateway. Per ricostruire il netto, verifica le singole righe d’ordine.
Formula operativa del netto per singola vendita
Calcola il costo del gateway così: importo della transazione × percentuale applicabile + quota fissa, se prevista. Per una vendita Amazon, se usi come riferimento la media del 15,45% indicata nel 2023, la commissione stimata è pari alla base tariffaria dell’ordine × 0,1545; quel dato era calcolato sul prezzo finale comprensivo di IVA e spedizione.
Formula: netto dell’ordine = incasso lordo addebitato − commissione marketplace − commissione gateway − costi accessori imputati − quota dei costi ricorrenti − rimborsi e storni. Sottrai rimborsi e storni quando non sono già inclusi nell’importo usato come incasso.
Per imputare un costo ricorrente, dividi l’importo del periodo per il numero di ordini a cui lo attribuisci. Se la tariffa marketplace prevede più componenti, somma quelle riferibili all’ordine prima di sottrarle.
Il margine si calcola sottraendo al netto il costo del venduto, la spedizione e l’imballaggio. Se il risultato è negativo, la vendita è in perdita anche quando il prezzo di listino sembra adeguato.
Applica il calcolo a ogni riga d’ordine: le commissioni dei pagamenti possono variare in base a metodo, carta e Paese. Una media di periodo può nascondere queste differenze.
Separare commissione marketplace, gateway e servizi accessori
La commissione del marketplace remunera la piattaforma di vendita; il costo del gateway riguarda l’elaborazione del pagamento. Registrali in voci separate e sottrai ciascun addebito una sola volta.
PayPal Pay Later e GoCardless per gli addebiti diretti sono opzioni o integrazioni di pagamento da verificare separatamente dalle commissioni ordinarie. GoCardless supporta schemi come Bacs, SEPA, ACH e BECS.
Slot in vetrina, feed prodotto e cataloghi sono costi di visibilità o di servizio. Attribuiscili come costi fissi o di campagna, anziché trattarli automaticamente come una percentuale sulle vendite.
Automatizzare il calcolo con connettori e gestionale
Tra le integrazioni marketplace elencate per Odoo figurano Amazon, eBay, Shopify, WooCommerce, Magento e Bol.com. A seconda del connettore, le operazioni disponibili possono includere l’esportazione dei prodotti, l’aggiornamento delle informazioni sui prodotti e dell’inventario, oltre alla cancellazione dei prodotti.
I feed per Google Merchant/Shopping e Facebook Catalog pubblicano prodotti sui rispettivi canali. Collegare questi flussi al gestionale aiuta ad associare ordini, fatture e incassi nello stesso sistema.
Con i dati collegati, il calcolo del netto segue criteri uniformi e si riducono le trascrizioni manuali delle commissioni.
Controlli periodici e riconciliazione
Ogni mese, per ciascun canale, confronta commissioni addebitate, fatture emesse e movimenti di incasso in banca o sul conto del gateway. Verifica che gli importi registrati corrispondano agli ordini e alle condizioni applicate.
Scostamenti ricorrenti tra commissione attesa e addebitata possono segnalare condizioni non aggiornate o un metodo di pagamento diverso da quello considerato nel calcolo.
Controlla anche canoni di connettori, feed e servizi di visibilità. Attribuisci i costi al periodo di competenza, così da includerli nel margine degli ordini interessati.



